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Incontro dei fiumi Negro e Solimões

 

Spesso mi scordo di dare informazioni molto semplici sulle mie creazioni: sono pezzi unici. Pur utilizzando lo stesso tessuto mi risulta pressoché impossibile – e diciamola tutta, noioso – realizzare due lavori uguali.
Dunque, ci sono molti modi di raccontare come è nato Two Rivers One Art. Possiamo iniziare da qui:
In quella parte ancora verde e isolata dal mondo chiamata Amazzonia i miti sono tuttora vivi, creano storie, condividono la quotidianità con gli abitanti della foresta. I fiumi, immensi e sinuosi,  rappresentano appieno lo inconscio amazzonico e trasportano quello immaginario per il mondo.
Il Negro e il Solimões si incontrano all’altezza della città di Manaus. Uno ha il colore denso del caffè, l’altro, dell’argilla gialla delle terre amazzoniche. Uno ha una calma tesa, l’altro si muove in vortici selvaggi. Corrono in parallelo per diversi chilometri senza mai fondersi.
Una sintesi possibile tra di loro  non è possibile o, forse, è proprio questa la sintesi: l’essere due in un solo – e perenne – sfiorarsi. 

In questo turbine amazzonico l’immaginazione corre libera, non è difficile pensare le loro onde come ali e il “encontro das águas” come una pista per prendere la rincorsa, spiccare il volo. Dall’acqua all’aria, uno diventando l’altro nella tipica danza del sincretismo brasiliano.
Infatti mi piace pensare che nulla è una cosa sola. Ed eccomi lasciando da parte per un momento le immagini per camminare tra fil, tessuti, colori.
E questo, forse, è un’arte.

Foto: Bianca Abinader

Info: tworiversoneart@gmail.com

Catalogo su facebook qui

 

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